Separare proposta e atto medico

Un risultato automatico deve essere presentato come elemento da verificare. Referto, diagnosi e piano non diventano operativi finché il medico non li revisiona e conferma.

Il sistema dovrebbe mostrare provenienza, versione del modello e limiti dichiarati, evitando formulazioni che inducano certezza non giustificata.

Minimizzazione e pseudonimizzazione

L’immagine inviata al servizio dovrebbe contenere solo i dati necessari. Identificativi diretti possono essere rimossi o sostituiti quando il flusso lo consente.

Il collegamento con il paziente resta all’interno del gestionale sotto controllo dello studio.

Audit e correzioni

È utile conservare proposta iniziale, modifiche e conferma finale. Questo permette di ricostruire il contributo dello strumento e l’intervento del professionista.

Feedback e segnalazioni possono migliorare il processo, ma non devono essere riutilizzati per finalità ulteriori senza una base adeguata.

Norme e valutazione del rischio

Il Regolamento europeo sull’AI e la normativa italiana richiedono particolare attenzione all’uso sanitario. Classificazione del sistema, ruolo del fornitore e finalità concreta vanno valutati caso per caso.

La tecnologia deve essere inserita in procedure, formazione e controllo umano effettivo, non soltanto dichiarato in un testo informativo.

DOMANDE FREQUENTI

FAQ

L’AI può fare diagnosi al posto del dentista?

Nel flusso descritto produce soltanto proposte; diagnosi, referto e piano richiedono revisione e conferma del professionista.

Cosa va tracciato?

Input rilevante, proposta, versione del sistema, modifiche, professionista che ha revisionato e risultato finale.

Fonti istituzionali e tecniche

Le fonti aiutano a inquadrare i temi normativi e tecnici. Per decisioni operative o legali resta necessaria la verifica sul caso concreto.

DAL CONTENUTO AL FLUSSO

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